Trieste Mitteleuropa Mediterraneo attualità di Marco Pozzetto storico dell’architettura

Tipologia evento: 
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Data evento
Data inizio evento: 
06/11/2014 - 17:00
Data fine evento: 
06/11/2014 - 23:45
Data pubblicazione evento
Pubblicato il: 
05/11/2014
Sede: 
Trieste

Gli Atti della giornata di studio “Trieste Mitteleuropa Mediterraneo attualità di Marco Pozzetto storico dell’architettura” escono dopo quattro anni  come Extra Serie  numero 11 de "Archeografo triestino".

Si tratta di un doveroso segno di gratitudine per quanto   Marco Pozzetto  ha dato alla Società di Minerva ma anche un sentito ringraziamento da parte della Facoltà di Ingegneria di Trieste (ora Dipartimento Ingegneria e Architettura)  che ha promosso il convegno che è stato coordinato da  Edino Valcovich e Diana Barillari . L’incontro, tenutosi nel febbraio 2009, è stato ospitato nell''Aula Magna  della Scuola Superiore di Lingue per Interpreti e traduttori a Trieste, proprio nell’edificio del  Národni Dom, opera  dell'architetto Max Fabiani del quale Pozzetto è stato  grande studioso.

La presentazione si tiene giovedì 6 novembre alle ore 17,00 presso la sala conferenze della Biblioteca statale “Stelio Crise” a Trieste (largo Papa Giovanni XXII, n.6) e l’ingresso è libero.

 

Apre la raccolta degli Atti Diana Barillari  con un profilo a tutto tondo di Marco Pozzetto, pubblicato in precedenza  su "Il Piccolo" di Trieste. Il professor Valcovich collega e amico di Pozzetto nel suo contributo rende conto dell'importanza degli studi dell'illustre storico dell'architettura, ricordando le tante iniziative, mostre e convegni organizzati durante gli anni alla facoltà di Ingegneria di Trieste. Portano i loro saluti altri colleghi , quali i professori Roberto Camus e Fabio Santorini, che delineano i loro personali ricordi dai quali emerge la figura del professore e dello studioso innamorato dei propri temi di ricerca.

Negli Atti sono pubblicati poi gli interventi di altri studiosi e amici di Marco Pozzetto che insieme tratteggiano e rendono omaggio alla figura di un maestro e studioso esemplare, autore di ricerche pionieristiche sull’architettura della Mitteleuropa.

Gino Pavan, presidente della Società di Minerva gli dedica un racconto dei tanti anni passati assieme coltivando analoghi interessi di studio e di lavoro, la sua assidua frequentazione della Società di Minerva e i contributi dati all'"Archeografo  triestino"  da lui e dai suoi tanti allievi

Tra i contributi non poteva mancare la testimonianza di Micaela Viglino Davico già sua assistente ad alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino che gli dedica una brillante memoria sulla Diaspora di giuliani, friulani, trentini a Torino, a ricordo delle impegnative indagini dedicate, negli anni Sessanta, assieme a Marco al MIAR torinese.

Damian Prelovšek, preziosa presenza di un intellettuale amico sloveno di Marco, con viva partecipazione nel suo scritto (italiano e sloveno) riferisce sulla travagliata infanzia di Pozzetto e su molti altri episodi inediti della sua vita.. Testimonia gli studi fondamentali dell'amico che precorrono nel tempo non solo la conoscenza dell'opera di architetti sloveni quali Iože Plečnik, Max Fabiani , Ivan Vurnik allievi della scuola di Wagner, ma anche sui lavori di Edvard Ravnikar rivolti alla  moderna Lubiana.

Ettore Sessa, docente  alla Facoltà di Architettura di Palermo, ha conosciuto Marco nell'ambito dei seminari tenutisi in quella città. Nel suo scritto ne  illustra i meriti poiché è stato Pozzetto per primo a delineare i particolari rapporti  della Wagnerschule di Vienna con Palermo e gli architetti che hanno operato nel Mediterraneo dalla Turchia all' Egitto, grazie alla conoscenza di tanti progetti divulgati dalla rivista "Der Architekt".

Su La Mitteleuropa e Marco Pozzetto scrive Diego Kuzmin, deIl’ ICM di Gorizia, ne ricorda gli studi su Max Fabiani e propone  motivi per la miglior comprensione della  doppia nazionalità di Marco, italiana e slovena, evidenti nell'amore che riservava alla "bianca Lubiana" e alla città di Trieste.

Renato Tubaro, tra i fondatori nel 1966 a Gorizia dell'Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei (ICM) riconosce che Pozzetto per l'Istituto è stato  " un pilastro fondamentale fino alla sua scomparsa". Egli può vantare con l'architetto un'amicizia quarantennale ed è stato un piacere leggere nel suo contributo episodi sconosciuti della vita di Marco che rivelano aspetti inediti. Il loro primo incontro avvenne proprio nel 1966 a Gorizia quando Pozzetto, ancora studente, presentò a Gorizia il suo primo lavoro su Max Fabiani.

Negli atti vi è poi la trascrizione della tavola rotonda presieduta da Edino Valcovich che segna la seconda tappa della giornata in onore di Marco Pozzetto, tra i relatori  Rossella Fabiani, Maria Masau Dan, Vilma Fasoli, Piero Piva.

Numerosi gli argomenti trattati, sulle particolari qualità umane, le innate doti di docente, la validità degli studi storici che hanno  distinto Marco Pozzetto.

Il saggio conclusivo è affidato al professor Ezio Godoli dell’Università di Firenze che a metà degli anni Settanta aveva incontrato a Bologna Marco Pozzetto  in un  convegni sui beni architettonici e artistici.. Ricorda il disagio  di Marco, europeista, in quel ambiente  nazionale di cultori e docenti che privilegiavano tematiche sull'architettura contemporanea. Una fioritura di microstorie del XX secolo che ha significato dissipazione di risorse umane e di denaro pubblico osserva Godoli.

Sull'esempio diPozzetto europeista anche lui, come altri, hanno voluto estendere l'indagine sull' attività edilizia degli italiani e degli europei nei paesi mediterranei dell'Asia e dell'Africa, dalla Turchia  al Marocco. 

Luogo: 

sala conferenze della Biblioteca statale “Stelio Crise” a Trieste (largo Papa Giovanni XXII, n.6), ingresso è libero.

Ultimo aggiornamento: 27-04-2015 - 16:40
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